S.Partiti
La mattina, appena coinvolti nella coscienza del “new day”, vi si sturano le orecchie. Quel latte e biscotti vi bussa, tra la scia dei clacson sotto casa, i vecchi volti ed il rosso semaforico. Vi bussa il ritmo dei secondi, taglienti e feroci alle caviglie, vi bussa l’occhio cinico dello specchio che vi perquisirà l’anima tra qualche minuto e vi bussa il suono del vapore di una doccia calda. Un cane abbaia, lontano. All’orecchio stona, accompagnato dall’intrigante sbadiglio a bocca aperta. E tornano all’orecchio anche parole, dette forse durante la notte, inneggianti a vita nuova e nuove idee e nuovi propositi per l’oramai vecchia vita nuova. Ma la novella è dall’altra parte della strada, in una donna che vi sussurra pensieri morbidi ed eleganti, tracciando il suono di un calesse d’altri tempi.