Archive for the ‘Free Tought’ Category

Ch’è Morb!dezza

Anche l’occhio vuole la sua parte, e la parte è sempre tanta. Sappiamo infatti come l’occhio, finchè attento, è profusore incinto di percezioni e sensazioni ed eterno millantatore corporeo. La miniera di fotogrammi non rimane quindi un album di famiglia, ma diventa un ventilatore di preconcetti e pregiudizi. Ed ecco che, dal fondo della sala,

Tras[...]Loco Ment[...]Ale

Quando capita, piove. Quando non capita, si asciuga se asciutto non è. Ma è pur sempre un cambiamento, dirottamento o coscienziosa curvatura che sia. Ma partiamo dal presupposto di una maturazione estrema, quella che consente all’umano di riempire di coscienza qualsiasi cosa, quella dell’ubiquo senso di certezza, quella del qui e là, dell’ora, del prima

Potrei chiamarla “resistenza”

A chiunque parlassi, se di resistenza s’arrivava a parlare, diventava bislacco e perlopiù fuorviante il senso del discorso. Resistenza, quella del resistere, il provare a trattenere con tutto il corpo, in attrito con la forza predominante (il vettore). Buffo. Buffo ancora di più, quando pensi all’aurea estremamente positiva che contestualizza questo concetto. Il resistere è

S.Partiti

La mattina, appena coinvolti nella coscienza del “new day”, vi si sturano le orecchie. Quel latte e biscotti vi bussa, tra la scia dei clacson sotto casa, i vecchi volti ed il rosso semaforico. Vi bussa il ritmo dei secondi, taglienti e feroci alle caviglie, vi bussa l’occhio cinico dello specchio che vi perquisirà l’anima

Touchè! The First.

Ne inizia uno, nuovo. Ma che sabbia rimane, come mare, inizio e fine e tutto ciò che appare reale, nell’imperfetta funzionalità umana. Si, l’apparenza a volte inganna, ma sempre realizza. Touchè!

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