Chiedo venia dei mesi senza vita, ma il tempo fugge tra le dita, come sabbia. Ed i granelli ritornano nell’umidità di un sentiero di sinuosa difficoltà; è come se mi venisse a gravare un sasso di impallidite dimensioni, incastrato tra la voce e le mie corde vocali. La voce esce, ma non sono le corde a parlare. Che abbia un grillo parlante sotto la lingua? Il tempo fugge, scrivevo.. poco fa. Ed i granelli si disperdono come un colpo di bilia al campionato asiatico; è come se il tempo si srotolasse come una matassa dal colore dello sfondo. Non importa. Farò a modo mio, come sempre. Nonostante le parole al vento, ricadute in paesi mai conosciuti..