Mamma, come faccio a dimenticarmi di me? Di segreti, sogni, e degli occhi miei. Ho bisogno dell’odore di nuovo, di quella sensazione di scoperta legata ad un futuro, di quel battito irregolare ma condiviso. Vorrei tanto una tavola bianca, un pennello, un bicchiere d’acqua, quarantadue colori e una colonna sonora. Vorrei immaginare, disegnare, creare, fantasticare fuori dai muri di case troppo piccole. O forse vorrei solo ricolorare questi soffitti vuoti, spruzzarli d’aria e di nuvole alte e cielo, di miele e d’estate e pelle rosa, di petali e di odore di fieno e girasoli. Mamma, come faccio?

Chiudi gli occhi e baciati la mano. Poi raccogli le tue lacrime e disegna il tuo futuro.
E ricorda che non potrai mai dimenticare.