Occhi appiccicati a quella foto. E le dava sicurezza, quanto il sole sorgesse quella mattina. Le dava speranza nel non sentirsi sola, accompagnata da quel passato che ora la osservava. Una pesante àncora che la teneva fissa a terra, come qualunque ricordo, dopotutto. Era assicurata si, ma pur sempre legata. Lacci invisibili le tenevano a freno i pensieri, nella sorda paura del buio. Lacci invisibili le programmavano il sentiero, segnato dal prima e perso nel dopo. Lacci invisibili le stiravano il sorriso e le alzavano il seno. Lacci di manette. Lacci di ricordi. Ed è come morire.
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Cattività da Photo Graphia
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