L’immagine di un aliante trasportato dalle correnti calde che, incendiato dal sole, ti solletica la retina e l’immagine di uno stile brillantemente poetico, nella scia disegnata dalla coda e lisciata dalle nuvole e l’immagine della montagna, in estasi. Panchina, tu, e testa in su. Ed è come se tutt’intorno sfumasse d’essenza ed anima, nell’attimo in cui la tua vita s’è inserita in un sonno tanto simile ad un quadro solitario, dimenticato in un angolo della più vasta mostra d’arte moderna che esista. E’ un sonno lieto, senza fretta, senza invidia, senza vanità. Ma è un sonno triste, giacchè girando gli occhi verso l’altro umano, t’accorgi della frattura scomposta di un colore sporcato dalla scienza. Vorrei solo essere il sapore tiepido d’un viaggio.
Updates from admin RSS
-
Sonno triste
aletd
-
Bussola senza enne
aletd
Occhi negli occhi e sapere d’aver perso la chiave. Sale in gola l’immagine di una bussola con lancette d’orologio. Così, si spiega l’amara verità.
-
Non puoi non // RiCorda, ora
aletd
Mamma, come faccio a dimenticarmi di me? Di segreti, sogni, e degli occhi miei. Ho bisogno dell’odore di nuovo, di quella sensazione di scoperta legata ad un futuro, di quel battito irregolare ma condiviso. Vorrei tanto una tavola bianca, un pennello, un bicchiere d’acqua, quarantadue colori e una colonna sonora. Vorrei immaginare, disegnare, creare, fantasticare fuori dai muri di case troppo piccole. O forse vorrei solo ricolorare questi soffitti vuoti, spruzzarli d’aria e di nuvole alte e cielo, di miele e d’estate e pelle rosa, di petali e di odore di fieno e girasoli. Mamma, come faccio?
Chiudi gli occhi e baciati la mano. Poi raccogli le tue lacrime e disegna il tuo futuro.
E ricorda che non potrai mai dimenticare. -
Piloso di lana
aletd
Messo sotto stress da pressioni filosofiche dell’ultim’ora propongo meritate inclinazioni terrestri. Tra queste: che sia quindi l’anima dentro al cervello o che sia il cervello dentro l’anima? Sempre esista un’anima ed esista un cervello. Sempre esista una risposta.