----------------------- 19 ott 2011 -----------------------
Anche l’occhio vuole la sua parte, e la parte è sempre tanta. Sappiamo infatti come l’occhio, finchè attento, è profusore incinto di percezioni e sensazioni ed eterno millantatore corporeo. La miniera di fotogrammi non rimane quindi un album di famiglia, ma diventa un ventilatore di preconcetti e pregiudizi. Ed ecco che, dal fondo della sala, la morbidezza si fa largo tra gli spigoli della nostra coscienza, lasciando quel pallore strano, che offusca pensieri e ammorbidisce gli angoli. E poi ci si chiede cosa sia la moda.
----------------------- 6 set 2011 -----------------------
Quando capita, piove. Quando non capita, si asciuga se asciutto non è. Ma è pur sempre un cambiamento, dirottamento o coscienziosa curvatura che sia. Ma partiamo dal presupposto di una maturazione estrema, quella che consente all’umano di riempire di coscienza qualsiasi cosa, quella dell’ubiquo senso di certezza, quella del qui e là, dell’ora, del prima e del dopo, quella che “lo sapevo, eppur son qui”; partendo da questa base il mare sembra limpido, cristallino; la causa perde valore, l’infinito ne acquista. Non è quindi il petroleo dubbio ad affaticare il pensiero, non sono le mancate parole ad incrinare i mobili di una casa nuova, non è la finta scelta ad intingere il sangue nel Graal, non sono gli occhi a vedere.. ma la voce del senso a guidare.
Anche se vorrei chiedere a questa vetusta e maturanda testa se abbia avuto mai paura di cambiare.
----------------------- 5 lug 2011 -----------------------
A chiunque parlassi, se di resistenza s’arrivava a parlare, diventava bislacco e perlopiù fuorviante il senso del discorso. Resistenza, quella del resistere, il provare a trattenere con tutto il corpo, in attrito con la forza predominante (il vettore). Buffo. Buffo ancora di più, quando pensi all’aurea estremamente positiva che contestualizza questo concetto. Il resistere è potere dei forti, di chi non deve chiedere, mai.. è la prova tangibile del riuscire a stare solo.. è la meccanica al tuo servizio.. è la dogana dei tuoi pregi. Ad elencar siffatte stravaganze mi trascino fuori, perlomeno fino al mento, da questo scivoloso qui pro quo, e sollevo occhi e naso, per appurare che anche la primavera lascia spazio all’inverno una volta all’anno senza resistenza alcuna.
----------------------- 11 giu 2011 -----------------------
La mattina, appena coinvolti nella coscienza del “new day”, vi si sturano le orecchie. Quel latte e biscotti vi bussa, tra la scia dei clacson sotto casa, i vecchi volti ed il rosso semaforico. Vi bussa il ritmo dei secondi, taglienti e feroci alle caviglie, vi bussa l’occhio cinico dello specchio che vi perquisirà l’anima tra qualche minuto e vi bussa il suono del vapore di una doccia calda. Un cane abbaia, lontano. All’orecchio stona, accompagnato dall’intrigante sbadiglio a bocca aperta. E tornano all’orecchio anche parole, dette forse durante la notte, inneggianti a vita nuova e nuove idee e nuovi propositi per l’oramai vecchia vita nuova. Ma la novella è dall’altra parte della strada, in una donna che vi sussurra pensieri morbidi ed eleganti, tracciando il suono di un calesse d’altri tempi.
----------------------- 4 giu 2011 -----------------------
Ne inizia uno, nuovo. Ma che sabbia rimane, come mare, inizio e fine e tutto ciò che appare reale, nell’imperfetta funzionalità umana. Si, l’apparenza a volte inganna, ma sempre realizza. Touchè!